Questa domenica sono stato praticamente tutto il giorno in giro. Innanzitutto sono andato a teatro con Guy a vedere Sotto Il Convento... Niente, uno spettaccolo divertente e molto intelligente che indaga su tutto quello che circonda il mondo gay senza escludere la politica. Mi sono spisciato sotto. Io e Guy siamo andati lì per vedere la nostra Du Barry, anche lui nel cast. Vabbè a parte tutti i bears presente a cui io avrei fatto una simpatica intervista ognuno, ci siamo troppo divertiti e la nostra Du Barry è stata ovviamente pazzesca. Dopo siamo andati a Piramide, con l'idea di farci un aperitivo, ma purtroppo Doppio Zero era pienissimo, per cui ci siamo buttati sul kebabbaro. ;) Vabbè dopo cena siamo tornati da me a casa e abbiamo deciso irrimediabilmente di andare al Coming Out. Al coming ci siamo imbattuti in una marea di bei ragazzoni che avevo un pò scordato esistere a Roma. Ma il dramma si è consumato immediatamente. Proprio davanti a me si è materializzato il Vuojer del 95. Ma ancora? E indovinate cosa ha fatto? Mi ha guardato. Mi ha fissato. Ero lì che parlavo con i miei amici e lui mi ha fissato tutto il tempo. Quando mi sono deciso ad allontarmi per parlarci, però è scomparso. Sono entrato al My Bar per fingere di andare al bagno, come faccio sempre, e non mi ha seguito. E mi sono imbattuto in Mr. Big. Ma questa sera che è???? Mr. Big mi ha sorriso, mi ha accarezzato, mi ha baciato, io gli ho detto che è uno stronzo, invece lui sorridendo mi ha fatto una carezzina. Vabbè. Prendo una coca cola, e ritorno alla mia missione con la freddezza di una spia russa. Spedisco Guy e la Du Barry a comprare sigarette e mi risiedo, ma nulla, il Voujer non si vede. Ma che cazzarola di fine ha fatto??? Decido di non rimanere fermo lì, soprattutto perchè intorno a me si materializzano strane lesbiche ubriache che mi fanno anche abbastanza paura, per cui mi alza, e lo ritrovo, è alla fine della strada e si guarda intorno, ovviamente! Mi fermo però perchè Guy e la Du Barry sono tornati. Il tempo di decidere il da farsi e il Voujer non cè più. E' scomparso. Facciamo un giretto ricognitivo, ma nulla. E' scomparso. Ripenso a Mr. Big e non trovo neanche più lui. In pochissimo il coming si è svuotato. Non cè più nessuno. Decidiamo di rimanere al cazzeggio un altro pò e poi finalmente ce ne andiamo a casa. Che forse è meglio! mercoledì 8 aprile 2009
Una serata tranquilla.
Questa domenica sono stato praticamente tutto il giorno in giro. Innanzitutto sono andato a teatro con Guy a vedere Sotto Il Convento... Niente, uno spettaccolo divertente e molto intelligente che indaga su tutto quello che circonda il mondo gay senza escludere la politica. Mi sono spisciato sotto. Io e Guy siamo andati lì per vedere la nostra Du Barry, anche lui nel cast. Vabbè a parte tutti i bears presente a cui io avrei fatto una simpatica intervista ognuno, ci siamo troppo divertiti e la nostra Du Barry è stata ovviamente pazzesca. Dopo siamo andati a Piramide, con l'idea di farci un aperitivo, ma purtroppo Doppio Zero era pienissimo, per cui ci siamo buttati sul kebabbaro. ;) Vabbè dopo cena siamo tornati da me a casa e abbiamo deciso irrimediabilmente di andare al Coming Out. Al coming ci siamo imbattuti in una marea di bei ragazzoni che avevo un pò scordato esistere a Roma. Ma il dramma si è consumato immediatamente. Proprio davanti a me si è materializzato il Vuojer del 95. Ma ancora? E indovinate cosa ha fatto? Mi ha guardato. Mi ha fissato. Ero lì che parlavo con i miei amici e lui mi ha fissato tutto il tempo. Quando mi sono deciso ad allontarmi per parlarci, però è scomparso. Sono entrato al My Bar per fingere di andare al bagno, come faccio sempre, e non mi ha seguito. E mi sono imbattuto in Mr. Big. Ma questa sera che è???? Mr. Big mi ha sorriso, mi ha accarezzato, mi ha baciato, io gli ho detto che è uno stronzo, invece lui sorridendo mi ha fatto una carezzina. Vabbè. Prendo una coca cola, e ritorno alla mia missione con la freddezza di una spia russa. Spedisco Guy e la Du Barry a comprare sigarette e mi risiedo, ma nulla, il Voujer non si vede. Ma che cazzarola di fine ha fatto??? Decido di non rimanere fermo lì, soprattutto perchè intorno a me si materializzano strane lesbiche ubriache che mi fanno anche abbastanza paura, per cui mi alza, e lo ritrovo, è alla fine della strada e si guarda intorno, ovviamente! Mi fermo però perchè Guy e la Du Barry sono tornati. Il tempo di decidere il da farsi e il Voujer non cè più. E' scomparso. Facciamo un giretto ricognitivo, ma nulla. E' scomparso. Ripenso a Mr. Big e non trovo neanche più lui. In pochissimo il coming si è svuotato. Non cè più nessuno. Decidiamo di rimanere al cazzeggio un altro pò e poi finalmente ce ne andiamo a casa. Che forse è meglio! Strane genti.

Il sabato pomeriggio girare per il centro di Roma è davvero difficoltoso. Via del Corso è invasa dai truzzi che riscendono da chissà quale paesino. Per questo motivo io e Miss Cherie evitiamo di uscire appunto per evitare il contatto con queste strane forme di vita. Ma contrariamente a questi plans e dopo due ore in casa in attesa di capire se le sinapsi di Little Miss Sunchine funzionavano o meno, e stufi di aspettare delle direttive su cosa fare questo pomeriggio, abbiamo preso la metro. Davanti la fermata metro di Spagna mi sono trovato a chiedere: "Scendiamo? Andiamo a Zara? Dai ti va...?". E Miss Cherie. "No, non mi va. No.... Dai si, ok, usciamo. Forza". Così scendiamo al volo dalla metro, e ci ritroviamo in mezzo a tutta quella marea di gente che volevamo assolutamente evitare. Andiamo da Muji dove Miss Cherie non riesce a concludere l'acquisto della sua maglietta cubica visto che la poste pay lo abbandona. Maledetta poste pay. Svoltiamo allora decidendo di andare da Zara. Tutti sanno che se vuoi rimorchiare, o almeno rifarti gli occhi devi andare da Zara il sabato pomeriggio. E infatti ci mancano giusto le bandiere arcobaleno. Ma mentre io e Miss Cherie passiamo in rassegna quasi tutta la collezione però dai camerini esce Mr. Big.
Postilla. Lo so. Lo so. Tutti gli omosessuali con il pallino della scrittura e che hanno un blog vivono quotidianamente il dissidio tra se stessi e Carrie Bradshaw. Ok. Lo so. Io questo problema non cè l'ho. O meglio. Io non sarò sicuramente Carrie, però so che lui è il mio Mr. Big. Queste cose le si sentono. O almeno, io me la sento così. Comunque io e Mr. Big ci siamo "corteggiati" con lo sguardo per un'estate intera, fino a che galeotto fu il Gloss e ci siamo parlati per la prima volta. Diciamo che parlati per la prima volta è anche un parolone, abbiamo usato entrambi la lingua, quello si. Da lì in poi è passato un inverno, un'estate e ancora un inverno, e ci siamo sempre incontrati e salutati normalmente, soprattutto perchè tipo un due mesi fa lui ha fatto spallucce e chiaramente ha ammesso di essere fidanzato da tantissimo tempo. Poi l'ho aggiunto su faccialibro, ma neanche questo è servito per eliminare le distanze. Comunque. Io non sono un tipo geloso. No vabbè questa è una stronzata. Scusate. Lui mi piace. Punto.
Mr. Big parla al telefono e va avanti indietro. Decido allora di farmi notare. Lui parla ancora al telefono e mi passa davanti, E NON MI VEDE. Mi giro vero Miss Cherie e gli comunico il mio ammutolimento. Lui mi ignora. Mi rigiro e raggiungo una camicia orrenda proprio vicino a lui che continua a parlare a quel fottuto telefono. NON MI VEDE ANCORA. Ma insomma. Come cavolo devo fare. Lui prende e rientra nel camerino. Vabbè. Senza parole, decido che è il caso di uscire immediatamente di lì. Io e Miss Cherie andiamo a prendere il 95 per andare da Little Miss Sunchine e co a Piramide. Sull'autobus che si affolla all'inverosimile oltre a una marea di manifestanti che sono stati in piazza per non sò quale protesta arriva anche un tipo molto carino. Che ci fissa. Ma tanto. E ci rifissa ancora. Ma. Io so che in realtà fissa Miss Cherie. Lui rimorchia sempre. Ovunque. Vabbè. Io mi giro e il tipo ci fissa ancora. A me viene da ridere. Decido di mettermi a tre quarti e coprirmi con la mano la bocca. Mi viene troppo da ridere. Lui continua a fissarci. Mamma mia ma che fine ha fatto la discrezione. Noi dalla nostra cerchiamo di fare i vaghi. Lui invece, SICCOME NESSUNO LO AVEVA CAPITO CHE E' GAY, caccia il libro di Grillini e lo apre in modo che sia visibile la copertina e fa finta di leggere. Vabbè. Io e Miss Cherie cominciamo a ridere, ma lui alza lo sguardo e ci fissa ancora. Vabbè è troppo. Grazie al cielo la nostra fermata è arrivata, suoniamo al limite e scendiamo al volo. Lui si alza si mette davanti la porta dell'autobus, e CI FISSA ANCORA. Ma vabbè. Basta.
domenica 5 aprile 2009
Annabelle Bronstein in silezio per l'Abruzzo.
Sono rimasto in silenzio qualche giorno perchè ero teso, all'idea che una cara amica non ci fosse più. Ieri sera però alle 19.30 l'incubo è finito. Rosanna sta bene ed è viva. E con le sue immagini, voglio invitarmi a inviare un sms vuoto al 48580, si dona un euro e si dà un aiuto concreto.
sabato 4 aprile 2009
Venerdì pomeriggio. Il circo di Piazza di Spagna.

Appena la bella stagione arriva non ha più senso rimanere chiusi in casa. Per questo motivo io, Guy e la Du Barry abbiamo deciso di uscire e deliziare il centro di Roma della nostra presenza. E credo che non ci sia nulla di meglilo. Tre ragazzi fuori di testa, dei milkshake alla fragola targati Mc Donald's, chiacchiere e pettegolezzi. Su tutti. Così ci si ritrovo a parlare del solito argomento che attanaglia i gay di tutta la capitale. MA CHE SENSO HA AGIRE IN MODO ASSOLUTAMENTE OPPOSTO A QUELLO CHE SI VUOLE O CHE SI E' IN REALTA'? Neanche Gery Scotti saprebbe quale alternativa scegliere, nonostante il gobbo elettronico. E proababilmente se fosse tutto nelle mie mani, perderei sicuramente la possibilità di raggiungere il milione. Comunque, il discorsco sostanziale è che tre gay la pensano così: i ragazzi stanno diventando troppo schiavi del pc, troppo diretti e pretenziosi ed infine poco fantasiosi. I discorsi con tutti si fanno molto ripetitivi. Sembra che tutti siano concordi nell'odiare i ghetti gay che la capitale ci offre, "frequentare chat" e gayromeo vari però alla fine tutti ci cascano. Anche i più scettici. Miss Cherie insegna. Mentre riflettavamo su tutte queste valide alternative, appena usciti dalla metro Spagna ci ha investiti una coltre di fumo. E non eravamo più lì. No. Venghino signori venghino che inizia lo spettacolo!!! E così ci siamo imbattuti in un bel tipo, alto circa un metro e novanta, bomberino rosso e Luis Vuitton a tracolla, con chiuaua annesso. Ma per l'amore del cielo! E' proprio Elizabeth Taylor. Elizabeth Taylor era uno con cui mi ero concesso un caffè qualche settimana fa, e dopo un approccio abbastanza irrilevante, avevo quasi capito che non era il mio tipo anzi che fossimo piuttosto complementari come gusti. Be ecco, vedendolo nella sua mise da passeggiata pomeridiana in centro con cane annesso non avevo più dubbio alcuno. Io ed Elizabeth Taylor non abbiamo assolutamente nulla in comune. E non sono superficiale, no, no. Ecco perchè da quell'incontro anche lui era scopmparso. Venghino signori venghino che inizia lo spettacolo!!! Altro giro altra corsa. Appena svlotiamo l'angolo finiamo in mezzo ad un'altra nuvoletta e finiamo tra Massimo dè Roma e il suo ragazzo. Che carino Massimo dè Roma. Lui è stato il mio primissimo innalzamento ormonale romano. Così spiego alla Du Barry e Guy, che ancor prima di trasferirmi a Roma, in diverse trasferte del sabato sera mi ero imbattuto in Massimo dè Roma, tanto che una sera dopo una serata Gloss ci ho spudoratamente provato. Proprio davanti il paninaro del Gloss lo avvicinato e gli ho chiesto chi era e come mai un tipo carino come lui era da quelle parti. Lui mi sorrise. Io quasi svenni. Rispose che era Massimo. Massimo dè Roma. Ecco perchè a me piace ricordarlo così. E che aveva molta fame e andava a casa a fare uno spuntino prima di addormentarsi. Io rimasi abbastanza sorpreso, ero giovane, inesperto, e nella testa mi frullava l'idea di lui, così tenero e carino, che si sbragava mezza pagnotta di pane prima di addormentarsi e tutti i grassi annessi che gli si sarebbero appiccicati addosso. Così in bilico tra consigliarli uno jogurt o il non mangiare affatto mi venne la fantastica idea di proporgli un panino del paninaro. Lui mi sorrise ancora. Era molto carino. E mi liquidò, no grazie, preferisco er paninozzo de casa mia. Io sorrisi e me ne corsi a casa. Massimo dè Roma da allora non mi ha mai piùrivolto la parola. Io pensavo di stupirlo che ne so, magari portandolo alla sagra della porchetta di Ariccia, ma poi nella testa riecheggiavano ancora le sue ultime parole: "Preferisco er paninozzo de casa mia". Venghino signori venghino che inizia lo spettacolo!!!
Dopo quei due momenti circensi ci siamo posti la domanda del giorno. Ovvero: qualè il modo migliore per esordire in una conoscenza? Essere se stessi non giova. Essere qualcun'altro, non è giusto. Dare tutto e subito mette in fuga, e fare i freddi e i distaccati non aiuta uguale. Abbiamo concluso tutti e tre che ci vuola la giusta via di mezzo. Ma io sono Bianco o Nero. E il grigio non mi piace. Per cui, discutendone davanti un aperitivozzo e perdendoci nei ragazzoni che abbiamo visto in giro per il centro abbiamo concluso che per oggi, noi non vogliamo interrogarci. Vogliamo solo ridere, ammiccare e bere. E infatti è quello che abbiamo fatto.
giovedì 2 aprile 2009
La nuova arma di distruzione di massa: facebook
Mi viene difficile non parlare di facebook. Tutto sommato io amo facebook. Annabelle Bronstein sul suo facebook ha anche fin troppo successo per i miei gusti. Però tra abbracci, guerre di bande, uova di pasqua, regala un Britney e inviti a gruppi di ogni genere, sul mio facebook compaiono anche delle fotografie devastanti che minano la sicurezza di ogni essere umano. Ovvero le foto dei due ragazzi che ti piacciono, insieme in atteggiamenti amichevoli. Non che non sia concesso per l'amor del cielo. Ma prima di facebook, quando ancora esisteva la privacy magari queste foto ci sarebbero state lo stesso, ma io non le avrei mai viste. Per cui sarei stato molto più contento. E invece no. Eccoli lì che si sbachiucchiano, poi che fanno le facce simpatiche, poi ancora che se la ridono. Insomma un momento di grande affiatamento, che secondo me si poteva fare davvero a meno di spiattellare davati a tutti. E poi che fatica. Che fatica! Uno fa tanto per rimanere nei binari di una dieta, in un regime alimentare più equilibrato possibile e invece loro sono lì che se la fotograno e se la divertono tutto il pomeriggio e io comincio: prima la coppa Malù di Lidl, poi gli orsetti gommosi, poi le cola fizz, poi pane e la nutella bi-colore, poi ancora yogurt e cereali. Insomma uno sfacelo. E poi a cena pizza, mezzo kebab e un risotto. Ma uffa. E dopo cena si ricomincia col caffè, e vuoi che non ci inzuppi un biscottino, una fettina di pane bauletto con la marmellata non te la vuoi magnà? No. Basta. Mi rifiuto. E il problema sono sempre loro, di cui sopra, che si sparano pose e se la contendono (l'attenzione di un foto-obiettivo), e io che li considero, anche fin troppo, e mi abbuffo. Poi però tutto dovrebbe finire cliccando "Esci", in alto a destra, ma ovviamente non è così, e pensi, pensi e rigiri su quei pensieri e convieni con te stesso, che non odi facebook, non odi il fatto che tu ti sia abbuffato tutto il tempo, no. Odi il fatto che non ci sei tu in quella foto ad abbracciarti e sbaciucchiarti il tipo. E' sempre quello il punto. Mmmmm. Che nervi.
mercoledì 1 aprile 2009
Le figure di merda di Annabelle Bronstein
Ottobre 2008Tardo pomeriggio di un sabato qualunque, io e le mie compagne di avventura ci ritroviamo da Primo per un aperitivo. C'erano la Du Barry, Guy, Miss Cherie e Little Miss Sunchine. Dopo aver fatto una mezz'oretta di fila per accaparrarci un tavolino che ci accogliesse, noi avvolte nei nostri cappottini primaverili abbiamo atteso l'arrivo del cameriere. E' nostro costume però ingannare l'attesa con una mini sondaggio sul drink da scegliere, e io esordisco come al mio solito "Cosa prendiamo?". La Du Barry propone un prosecco, Guy un drink Primo, Miss Cherie un Moijto, Little Miss Sunchine un vino rosso mentre io mi accodo con un prosecco, e rilancio "Ma perchè non ci prendiamo una bottiglia di prosecco e ci facciamo portare i bicchieri???". Tutti annuiscono per cui decidiamo di prendere una bottiglia. Ed ecco arrivare il nostro cameriere. "Ragazzi cosa preferite?". E io, navigato come non mai prendo in mano la situazione: "Senti avete il Prosecco Foss Marai?", lo dico solo per darmi un tono e per far vedere al cameriere che sono un intenditore. Oppure un totale ubriacone. Lui ci guarda, e sorride sotto i baffi e dice fermo: "RAGAZZI HO SOLO UN MASCHIO...Va bene?". E noi, sorpresi e al limite del ridere la chiudiamo lì, "UN MASCHIO, VA PIU' CHE BENE...!!!"
Eh si, momenti di storia omosessuale.
AB
Quanto è bella la primavera.
E' bello uscire di pomeriggio tardo e trovare ancora la luce.
E' bello poter passeggiare solo con una giacca di pelle e assaporare l'aria fresca che ti accarezza.
E' bello raggiungere gli amici e lungo la strada incontrare altri amici al tavolo di un bar.
E' bello ridere e prendersi in giro sorseggiando un succo di frutta con pochissime calorie.
E' bello poi autoinvictarsi a cena da Gaetano che non saprà cucinare, ma è pur sempre Gaetano.
E' bello fare aperitivo con la pizza, e fare l'aperitivo dell'aperativo con il kebab.
E' bello trovare la semplicità nelle piccole cose, soprattutto quando la primavera è alle porte.
AB
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