domenica 10 maggio 2009

Annabelle nella rete estesa!


Per chi non lo sapesse ancora, ma forse si, Annabelle Bronstein ha un profilo facebook, attivo e ben funzionante, sul quale potete leggere anche il blog e commentare, e divertirvi a taggarmi nelle peggio foto! Ho un canale youtube dal quale pubblico i miei viedeo e dove mi diverto a vedere quelli che preferisco... Da oggi ho anche twitter, che adoro. Perchè molto più veloce. E sto lavarondo anche a un myspace. Credetemi, comincerete ad averne abbastanza di me. Sempre che non sia già cosi!!!

sabato 9 maggio 2009

Le declinazioni del Ti Amo.

La mia più che nota sindrome da Carrie Bradshaw oggi ha finalmente trovato una nuova fonte di sfogo. Non so voi. Ma io quando ho visto il film, oltre ad essere impazzito per i milioni di outfit, e per la storia ovviamente, mi ha letteralmente mandato fuori strada un particolare. Cioè Carrie legge un libro a Mr. Big, che si chiama I Love You e che prende nella biblioteca. Un libro che racconta come degli uomini famosi abbiano detto ti amo nella loro vita, attraverso lettere e pubblicazioni. Questo pomeriggio alla Feltrinelli io ho trovato quel libro. Ovvero: Ti Amo, Come Lo Hanno Detto Gli Uomini Famosi, ma se il titolo poteva dirmi e non dirmi, la fascetta inclusa mi ha assolutamente convinto all'aquisto: LI LIBRO CHE CARRIE LEGGE A MISTER BIG IN SEX AND THE CITY. Solo se non lo vuoi comprare. Solo se non vuoi prenderlo per metterlo nella tua collezione privata tra Insy Loan (earidajeeeee) e Sophie Kinsella? E così ho preso ad occhi chiusi ed ho pagato. Poi mentre tornavo a casa, riflettevo. Carrieha avuto il suo happy ending. Io con il mio Mr. Big ho avuto una fine incommentabile. Con annesso rinculo successivo. E così, ancora più amareggiato mi chiedo se prima o poi arriverà il momento in cui io riuscirò a leggere questo libro a qualcuno. O forse, quel qualcuno per scusarsi mi manderà una mail al giorno con una lettera tratta dallo stesso libro. Insomma, questa questione di cuore mi arrovella più di quello che in realtà dovrebbe. Io credo di essere arrivato al punto che voglio questa cosa, ma in realtà non è vero. Questo perchè quando noto che qualcuno fa un passo verso di me, io tendo a pisciarlo. Per esempio, il Prof. questa sera mi ha telefonato, e davanti una folla di circa venti persona mi ha detto che sono bello, interessante, carino e giusto per lui. Se però un'uscita del genere l'avesse fatta come minimo un paio di anni fa, forse io ci sarei anche stato. E per sempre probabilmente. Ma la sta facendo ora, dopo due anni di torture che ho dovuto subire. E io sinceramente adesso lo trovo proprio fuori luogo. Però si tratta di lui. Se fosse stato qualcun'altro che avevo appena conosciuto invece l'avrei presa in maniera totalmente diversa. Anzi mi avrebbe quasi quasi messo allegria. E ci sarei stato. Avrei flirtato, e avrei anche fatto di più probabilmente. Il punto è che però le minestre riscaldate non piacciono proprio a nessuno, e non capisco perchè dovrebbe piacere a me. In tutto questo ho passato il sabato sera, tappato in casa, a scrivere cose molto deprimenti, che sinceramente avrei potuto davvero evitare. E vabbè, stasera mi dice male.

venerdì 8 maggio 2009

Giovedì libri

Se mi avessero detto che avrei fatto ritardo, be ecco non ci avrei scommesso neanche 5 centesimi. Ed ho fatto bene. Visto che ovviamente io e la Du Barry siamo arrivati tardi all'appuntamente con Guy che ci aspettava da Primo, per andare alla presentazione del libro di Insy Loan. L'appuntamento era alle 18.30, noi siamo arrivati alle 19.15. Maledetta sempre e comunque l'ATAC. Appena arrivati la Du Barry e Guy si sono messi a girare per l'esposizione dei libri, io mi sono squadrato per bene il vigilantes dello stand e poi mi sono seduto. Ovviamente Alessandro Michetti aveva bello che iniziato l'intervento, anzi stava quasi a finì. Comunque anche la Du Barry ha convenuto con me, che Insy Loan ha il suo perchè. Mi sono anche fatto autografare il libro, ed ovviamente anche lì ho fatto una delle mie pessime figure che eviterò di mensionare. Dopo la presentazione ce ne siamo andati da Primo per ascoltare i nuovi drammi di Guy davanti a dell'alcool, giusto per non smentirci. Dopo averci accattivato le simpatie della cameriera che in men che non si dica ci ha trovato un microtavolino per tre, da dove io e la Du Barry abbiamo continuato a sbirciare Insy Loan e i suoi amici e a fare pensieri impuri, Guy ci ha interrotti e ha inziato a snocciolare i suoi drammi del giorno. Ovvero, chiamato dal suo chief che gli ha comunicato con molta nonchalance che il suo stipendio era vertiginosamente diminuito a causa di un errore contabile. Olè. Giustappunto che venerdì deve andare a Londra. Ecco qua. La prima frittata. Ma la seconda, più che una frittata poteva essere paragonata a una catastrofe ambientale. Ovvero. Guy era uscito con un tipo con cui si era mezzo invaghito tramite Msn. Se io sono la signorina Mirc/Facebook lui è sicuramente il signorino Msn. Tutti i suoi incontri li concretizzà lì. Dopo più volte che i due si erano ignorati, finalmente hanno trovato un momento per parlarsi un pò e Guy ovviamente ci ha messo un attimo ad invaghirsi. Combinato il date, dopo aver parlato per ore e ore di loro, arrivati a Piazza Maggiore si sono finalmente infrascati dietro un rudere tra magrebini e colombiani. E proprio sul più bello il tipo di Msn di Guy si ferma. Noi gli diamo giù di alcool. E lui ci dice che il tipo lo avverte senza mezzi termini che in realtà è fidanzato, per cui non vorrebbe andare oltre. Ancora alcool. Eccoci là. Io, la Du Barry e Guy davanti a l'ennessima triste realtà. L'ennesimo ragazzo carino che ci fa girare la testa, e in realtà è solo un bluff. E ci siamo ritrovati a chiederci, di nuovo, il nostro ruolo in questa società. Andare a lavorare. Pagare l'affito. Pagare le tasse. Le bollette. E con quei pochi spiccioli che rimangono sbarcare il lunario. Ma soprattutto, è possibile che non ci siano ragazzi interessanti che non siano già accompagnati? Sembrerebbe proprio di no. Andiamo, tutti quelli che ci piacciono sono praticamente irraggiungibili. Quelli che non sopportiamo poi sono tutti fidanzati. In maniera totalmente inspiegabile. Eppure noi sappiamo come vestirci per apparire al meglio che possiamo, sappiamo articolare un discorso, abbiamo degli interessi, dei lavori che si ci logorano, ma almeno non stiamo a casa a ciondolare. Non è abbastanza. No. Certo io avrò i miei problemi grammaticali e con i tempi verbali. Ma è possibile che non cè davvero una ceppaleppa di nessuno capace di accettarci per come siamo? Che ci sappia ascoltare? Capire. Lo so, sto sconfinando in Piccole Donne Crescono, ma la situazione comincia a farsi pesante. E puntualmente le nostre aspettative vengono deluse. Oramai, cosa ci dobbiamo ancora aspettare? Cosa dobbiamo ancora mandare giù? No. Noi abbiamo deciso di non starci. Ma non starci vuol dire purtroppo comunque rimanere tagliati fuori. Se decidi che non vai più su internet a trovarti una trombata, comunque elimini una possibilità. Se decidi di non frequentare più i locali, perchè ultimamente basta andare in un posto piuttosto che in un'altro per essere etichettato, rimani a casa. Ma ha senso? No ovviamente. Alla fine che ci concludi? NULLA. Il punto è questo. Io non mi spiego quelle persone che ti dicono che loro il fidanzato l'hanno conosciuto al supermercato. Io al supermercato non riesco a trovare neanche le merendine, figuriamoci il fidanzato. Comunque, il problema sostanziale resta sempre lo stesso, ovvero ce la faremo a trovare il tipo giusto? E soprattutto dimostrando che essendo come si è va bene lo stesso? Non lo so. Guy ci ha chiesto se doveva o meno vedere ancora il tipo di Msn. Noi gli abbiamo detto di si. Per fargli capire quello che si perde. Che non è poco.

mercoledì 6 maggio 2009

Domani tutti da Insy

Ok. Lo so. Non sono mica il blog più letto della settimana. Lo so. Però domani, Annabelle Bronstein (ovvero io), con i suoi amici (ovvero Guy e la Du Barry) andranno alla presentazione del libro di Insy Loan ovvero La mia vita si autodistruggerà alla fine di questo libro. Alle 19 a Piazza Navona per la rassegna Libri In Festa Insy presenterà il suo ormai celeberrimo primo libro, e io finalmente che non ho impegni, ci sarò. Sotto mentite spoglie naturalmente. Tutti siete invitati a partecipare. Se non sapete ancora chi diavolo sia Insy Loan, ecco una breve intervista su Max e se siete proprio tanto curioso cè anche il suo blog. E se proprio state morendo dalla voglia di vederlo, aò domani alle 19 venite. Okeiiiii?????OK!

lunedì 4 maggio 2009

Crudo. Per concludere.

Domenica ore 18:23.
Controllo l'orologio e leggo 17:23. Mi rassicuro. Mi preparo un caffè e accendo il pc. 18:23. Ma che cazzo? Che cazzo di ore sono? Miss Cheriè mi comunica l'ora esatta. Io trasalisco. L'appuntamento ero alle 19 da Crudo. Vabbè abito in centro, arriverò in men che non si dica. Al volo mi doccio, mi vesto e prendo le mie cose e alle 18:45 sono a Piazzale Clodio in attesa di un autobus che mi porti a Largo Argentina. Rifletto che per la prima volta ci ho messo un secondo a rendermi presentabile. Arrivo e trovo già la Du Barry e Guy davanti la Feltrinelli. Ci dirigiamo in Via degli Specchi. Non a caso Crudo è lì. E io già mi infervoro tutto perchè ribecco Occhistupendi. Mamma mia quanto è bono. Praticamente quasi tutte le facce delle persone che vedo sono le stesse che avevo lasciato nell'Alpheus la mattina precedente. E tutti hanno una faccia migliore della mia. Mah. Ci becchiamo con Little Miss Sunchine, Lindsay e Gian. Mamma sono anni che non ci vedavamo. Entriamo e nonostante sia presto, non cè un posto manco a pagarlo. Raggiungiamo il piano superiore e ci sediamo. Praticamente potevamo fare l'aperitivo a casa visto che nella sala c'eravamo solo noi. Vabbè. Raggiungiamo come delle furie il buffet e il bar, e ci facciamo un bel piattone. Poi prendiamo da bere, io Prosecco fisso. Ovviamente. E' pieno di gente, e la cosa che mi sorprende è che molte facce le conosco perchè sono tutte facce che vedo anche su Gayromeo. Adesso anche io ho un profilo e ultimamente potrei anche non averlo che sarebbe lo stesso, ma persone con cui ho chattato, diverse, magari di Latina, Acilia, Cesano e via si seguito sono tutte qui ad aperiviteggiare. E ieri sera erano all'Alpheus. E molte di queste persone mi hanno sempre negato un incontro perchè abito a Roma, in una zona troppo incasinata, secondo loro, per raggiungerla e vederci. Rifletto su questo passaggio, perchè se io sto in una zona incasinata, bè Crudo non è di certo da meno che sta in centro e per di più nella ZTL. Per cui ribadisco la mia totale inapettenza verso questi che si dicono interessati alle persone e alle relazioni, quando poi per andare a sculettare a Crudo tutti pronti. Non me li mangerei proprio per niente. Mah. Che amarezza. Comunque, il primo piatto l'ho fatto fuori in meno di 3 secondi netti, per cui sono ripartito all'attacco per il bis. A mia difesa volevo comunicare a tutti che mi sono svegliato alle 18.30 e non ho toccato cibo dalle 6 della mattina prima che ho fatto colazione da Burger King. E proprio al secondo giro di piatto che mi sono reso conto che Crudo nel frattempo era pieno all'inverosimile. Io mi sono messo in fila e noto dei simpatici arrosticini lì sul piatto del buffet, e impazzisco. Non mangio arrosticini da troppo, per cui mi lascio prendere la mano e me ne metto giusto sei, sette, tò al massimo dieci. Ma erano meno di dieci. Intanto vedo che Occhistupendi è proprio dietro di me. Mamma mia. Questo mi devasta davvero. Mi ritrovo ad ammiccare. Volevo anche sorridere, ma ci ripenso. Lui però risponde al mio sguardo e sembra anche azzardare un micro sorriso. Ma sento già le orecchie infuocarsi, per cui prima che anche la faccia diventi sul rosso andante mi giro e continuo a riempire il piatto. Fagiolini e pomodoro, insalata di farro, parmiggiano...Mamma quanto roba buona. E di nuovo Occhistupendi che sorseggia il suo vino. Mamma questo non è bono. Di più. Ritorniamo al tavolo e scopro con piacere che non siamo più soli, e che poco a poco la sala si sta riempendo. Finisco anche il secondo piatto, ma scopro che il dramma dell'aperitivo si è abbatutto su di me. Ovvero le verdure fra i denti. Questa è la cosa che più drammatica che ti può succedere in un locale del genere. E' risaputo che le cause di un tracollo sociale sono imputabili ad una perdita di equilibrio e succesiva caduta, rovesciarti da bere/mangiare addosso e la verdura in mezzo ai denti. Non avendo uno spazzolino appresso, decido di andare con Guy in bagno e provare a neutralizzare quell'erba malefica. Grazie al cielo in bagno non cè nessuno, e riesco quasi subito a tornare alla normalità. Andiamo a fumare una sigaretta. Insomma dobbiamo trovare il modo di farci notare. Mi nota solo uno con cui un paio di mesi fa ho scopato. E non mi è piaciuto neanche. Lui mi guarda, come se volesse dirmi qualcosa, io faccio lo gnorri e faccio finta di non conoscerlo. Pur volendo non mi ricordo proprio come si possa chiamare. Lui insiste e io mi giro. Fanculo. Mi perdo però nell'azzurro di Occhistupendi. Devo dire che io continuo insistentemente ad ammicare. Lui però non si sottrae, anzi sembra che noin gli dispiaccia. Ma siamo in Via degli Specchi. E io di specchi me ne intendo. E quelli non mentono. Lindsay però mi riporta alla realtà. Sono quasi le 21, e io devo andare a lavoro. Che palle. Saluto tutti e mi congendo, con una giusta causa. Anche se andare a lavoro proprio non era nei miei progetti. Auguro a tutti una buona serata, e convengo che questo weekend sia stato lungo e altrettanto devastante. Ma è solo l'inzio, perchè tra una settimana comincio le ferie...E allora non ce ne sarà per nessuno.

7000 caffè, l'Alpheus e diverse trascese condizioni dell'essere

Già verso la fine del XVI secolo i botanici iniziarono ad analizzare le proprietà della bevanda. Dopo Rauwolf, nel 1713 il botanico francese Antoine de Jusseieu realizzò una delle più significative pubblicazioni scientifiche sulla anatomia del caffè. A coloro ai quali l'uso del caffè provoca troppo eccitamento - può provocare in soggetti predisposti episodi di tachicardia sinusale, quindi cardiopalmo, oppure insonnia - viene consigliato di astenersene o di usarlo con moderazione; l'effetto potrebbe anche essere corretto mescolandovi un po' di cicoria oppure orzo tostato. L'uso costante potrebbe neutralizzare gli effetti negativi del caffè su molte persone, ma potrebbe anche nuocere, essendovi dei temperamenti tanto eccitabili da non essere correggibili. Pellegrino Artusi sosteneva che l'uso del caffè dovesse essere proibito ai più giovani.
Secondo una diceria ottocentesca, il caffè eserciterebbe un'azione meno eccitante nei luoghi umidi e paludosi e si riteneva che questa fosse la ragione per cui i paesi in cui se ne fa maggior consumo in Europa sono il Belgio e l'Olanda. In Medio Oriente, ove si usa di ridurlo in polvere finissima e farlo all'antica per berlo ancora torbido, il bricco, nelle case private, è sempre sul fuoco.
Secondo il medico Paolo Mantegazza, patologo ed igienista, il caffè - contrariamente a quello che comunemente si pensa - non favorisce in alcun modo la digestione; tuttavia può essere fatta una distinzione: il criterio può essere riferito a coloro ai quali il caffè non provoca eccitazione particolare, mentre per coloro sensibili alla bevanda, può portare la sua azione anche sul nervo pneumogastrico; ed è un dato di fatto innegabile che possano digerire meglio (e l'uso invalso di prendere una tazza di buon caffè dopo un lauto pranzo ne è una testimonianza, neppure troppo indiretta).
Preso alla mattina a digiuno pare che il caffè sbarazzi lo stomaco dai residui di una imperfetta digestione e lo predisponga ad una colazione più appetitosa; va precisato ad ogni modo che una tazzina di caffè, cioè 10 cL di caffè, e un cucchiaino di zucchero, apportano all'organismo solo 45 calorie in totale, contro le 400 indicativamente raccomandate dai dietologi per una colazione bilanciata, una che cioè fornisca il 29% delle calorie consumate nelle 24 ore successive: è fortemente sbagliato, pertanto, sostituire la colazione con una semplice tazzina di caffè, aggiungendo a ciò che, contrariamente al pensiero comune, trascurare la colazione espone gravemente all'obesità gli individui predisposti ad ingrassare. Resta inoltre valida la raccomandazione della Food and Drug Adminstration di "evitare se possibile i cibi, le bevande e i medicinali che contengono caffeina, o comunque consumarli solo raramente". Molti ricercatori sconsigliano il caffè decaffeinato, cioè quello contenente meno del 0,1% di caffeina, rimarcando l'uso di solvente tossico per eliminare la caffeina, del quale rimarrebbero tracce, che tuttavia per legge dovrebbero non essere sopra una soglia minima, comunque considerata dai medesimi detrattori troppo alta (es. etilmetilchetone: 20 mg/kg; se subisce reazioni di condensazione, forma dei veleni). In realtà molte aziende utilizzano dei metodi di produzione del decaffeinato che non necessitano di alcun solvente realmente tossico, e che quindi si possono considerare sicuri.
Prima di mettersi in viaggio il caffè non è consigliato, se non dopo aver mangiato. Infatti è uno stimolante e facilita l'attenzione, ma favorisce anche un'ipersecrezione gastrica fastidiosa, soprattutto a stomaco vuoto.
Il caffè mescolato al latte bollente (il famoso cappuccino) ha la proprietà di bloccare l'appetito ed è comunemente pensato essere un sostitutivo del pranzo anche se impropriamente. Questo perché, con la temperatura, l'acido tannico del caffè si combina con la caseina del latte, dando luogo al tannato di caseina, composto difficile da digerire.
(tratto da Wikipedia.)

Sabato ore 15.
Caffè ingeriti: 12
Farmaci ingeriti: 2 bustine di Aulin.
Segni e sintomi: diarrea persistente, mal di testa, nausea.
Appena a casa, distrutto, ovviamente ancora dalla serata di ieri e la dura mattinata a lavoro, decido di prendere anche un'aspirina effervescente. E di andare direttamente a letto. E così ho fatto.
Sabato ore 20.30.
Torno alla vita. Sinceramente non ho la più pallida idea di chi io possa essere. Non mi interessa neanche un pò comunque. Decido che ho bisogno di carboidrati. Di sugo al ragù. E così faccio. Spaghetti. Forse un quintale. E mi abbuffo, volutamente. In maniera quasi indigesta. Studio il mio look per la serata, ed esco destinazione Coming Out. Il mio obiettivo era quello di incontrare la Polpetta. Ma ovviamente. Neanche l'ombra. Il mio obiettivo numero due era quello di incontrare l'orcomaleFICO, ma ovviemente era troppo presto. L'orco appare sempre a tarda sera. Dopo aver sculettato per quasi due ore con Guy, la Du Barry, Passivia e The Architect, abbiamo deciso la nostra serata:ALPHEUS. Volevamo dimenarci sul dancefloor. Volevamo la musica pop . Volevamo Brezet. Volevamo l'alcool. E volevamo un cavolo di uomo che ci dasse qualche cavolo di emozione. E così siamo andati. Entrati ci siamo subito resi conto che la serata prevedeva i Go Go Boys in tenuta wrestlers. E noi che da sempre siamo delle combattenti che vestono alla moda ci siamo sentite subito a casa. Abbiamo fatto il nostro giro ricognitivo e abbiamo quasi da subito deciso che dovevamo riprenderci la musica pop che ci avevano negato la sera prima al Mucca. Volevamo essere solo dei glitter. Avere delle movenze assolutamente pop. E dei sorrisi finti sulla faccia, ovviamente. E così abbiamo fatto. Ma Brezet ultimamente suona sempre tardi. Così ci siamo dedicati alle pubbliche relazioni, ai saluti e ai baci, ai COMESTAI?IOTUTTOOK e hai CHEMIRACCONTI??? Io in realtà mi guradavo intorno. Mi sentivo qualcosa. Il mio stomaco non smetteva di bontolare, e avendo passato quasi tutto il giorno sulla tazza del cesso non mi sembrava possibile che ne avessi ancora da fare. Così per sicurezza mi sono diretto verso il bagno, e mi incontro la Burina. Che stava facendo anche lui la fila per il cesso, e non era solo, anzi era in compagnia di colui che veniva accreditato come il suo ultimo flirt ufficiale. In realtà da subito mi sono accorto che i toni erani poco amichevoli tra i due, e c'era una certa aria pesante. Annabelle Bronstein è una pettegola per antonomasia, ma conosce le tecniche per origliare anche da lontano. Per cui con molta calma mi sono fatto da parte e ho aspettato il mio turno. Appena uscito dal bagno ecco riapparire, suo malgrado, il noto e affascinante Insy Loan, stipato in una canotta arancio e il suo immancabile orologio bianco. Siccome mi sta già venendo l'ansia da Annabelle Bronstain, ovvero adesso che guardo qualsiasi persona mi viene il pancio che questa in qualche modo pensi che io sia Annabelle, per cui quasi a non curarmene, ho fatto il vago e ho abbassato lo sguardo. Però, InsyLoanTantaRobaMammamia. Fuggo ma incappo in un'altro mio sogno erotico. Ovvero il ragazzo con il cuore tatuato di faccialibro. Credetmi. Lui è perfetto. Bel fisico, occhi penetranti, barbetta rossa e tatuaggi sulle braccia. Quanto basta per farmi perdere l'equilibrio e scivolare adosso a uno. Che indovinate un pò chi cazzo era? MR.BIG. Si. Mr. Big che io avevo cancellato e rimosso dalla mia mente era lì di fronte a me che rideva e sorrideva, pronto a salutarmi. Oh mio Dio e ora???? Decido di essere vago. Freddo e distaccato. E ricredermela pure un pò. Tiè. Lui mi saluta, mi dice che sono bellissimo, e quasi sicuramente drogato da non so cosa e ubriaco da non so quanto alcool e finalmente mi comunica l'epitaffio che resterà di me e lui: "Peccato proprio che io sia passivo, perchè altrimenti avremmo fatto i botti...ma d'altronde...". Sgomento. Paralisi facciale. Calo di zuccheri. Impoverimento cerebrale. Secchezza delle fauci. Facies mitralico. Decido di reagire, non avrò sicuramente capito bene, con tutta sta musica. E lui agita la manina manco la più checca di Roma. Ma in che dramma mi sono cacciato? Oltre a non sentirci, ad avere problemi di equilibrio, dell'accettazione della mia immagine adesso non riconosco neanche più una checca da un attivo??? Andiamo. Il ghiaccio è palpabile. Lui inframezza presentandomi un suo ennessimo "amico" con cui suppongo scoperà stanotte che si chiama Maurizio. Palesemente attivo e maschio. E penso: tanti cazzi. Mi verebbe da dire. E invece no. La Scary Spice che è in me decide di uscire, e di sfanculare i convenevoli, e di essere acida, stronza e finalmente di affermare la sua assoluta vogli di una persona concreta. Ed esplodo: "Bè caro, forse non ti era chiaro che al massimo mi sarebbe piaciuto scopare. Nulla di più. E comunque, io sono versatile, per cui magari il culo te lo avrei rotto, anche volentieri!". Sorrido, prendo Guy e fuggo a fumare vincitrice e maschia per la mia performance incredibile in senso stretto e fenomenale per l'intonazione della voce e il tempismo perfetto. Ecco, ora Mr. Big sarà ufficialmente un timido e lontano ricordo nella mia testa. Senza rimpianti decido che è ora di darsi una mossa. Un mio amico che vive a Pescara ogni volta che viene a Roma rimorchia di brutto, solo ballando. Per cui decido di fare lo stesso. E mi metto a ballare. Come non mai. E dopo circa due ora di balletti, piroette e movenze pop, decido di piantarle e di andarmi a bere un cazzo di drink. Alle 5.30 passate, quando Brezet mette l'ultimo disco decidiamo di fuggire e tornare a casa. Ma ovviamente mentre andiamo a prendere i giubetti (mamma non posso fare a meno della parola giubetto), perdiamo la Du Barry. Io e Guy usciamo lo stesso, siamo stufi di tutto. Usciti all'aria fresca ci rendiamo conto del diluvio universale terminato da poco, io mi accorgo anche di un mega figone che per tutti noi sarà Occhistupendi. Non mi è nuovo. E' un bel ragazzo, rasato un pò torello con questi due occhi azzurri devastanti. E un sorriso che mi scioglie. Io lo guardo, ma lui parla con un amico anche se vedo che si accorge che lo sto guardando. Grazie al cielo, visto che sono dell'idea di sperimentare nuove tecniche di seduzione e tra queste si ripropone quella di cospargermi di kerosene e darmi fuoco giusto per farmi notare. In tutto questo però quella rintronata della Du Barry ancora non si decide a uscire. La chiamo al telefono e le mando anche un messaggio, ma le furie del fato si abbattono su di me e il mio telefono finisce sotto una macchina parcheggiata là di fianco, e soprattutto batteria e sportellino volano via. Porcaputtana. Porcatroia. Mi accovaccio per recuperare il mio cesso di telefono e mi sporco le ginocchia e mani di jeans manco fossi uno speleologo nella terra nera. Che poi che è la terra nera? Bo vabbè. Ma vaffanculo. Dopo essermi ripreso quel cesso di telefono arriva, la Du Barry. Decidiamo che è arrivato il momento di dire basta. Di chiudere lì quella serata. In un attimo si fa giorno, e noi rimaniamo affascinati da quel sole che ci sorprende. Ovviamente, improvvisamente, fa capolino in noi una fame devastante. Decidiamo di fermarci da Burger King e abbuffarci come non mai. Tra l'altro non capirò come mai il cassiere di Burger King creda di essere un tronista di Uomini & Donne anche quando è in servizio. Mah. Cmq a stomaco piena si sà, la ragione torna presente, è Guy mi dice che secondo lui io ho vinto su Mr. Big. Che non ero io a non piacergli ma semplicemente era lui che è una passiva peggio me. Non so cosa ci possa essere di consolante in ciò. Ma ok. Anche la Du Barry conviene con lui, ed io invece mi faccio un'altra devastante domanda, che mi suona più che emblematica. Ma ce li siamo già fatti tutti? Non sono neanche due anni che sono qui, e non cè uno straccio di persona che si possa frequentare? E anche il sesso comincia a essere deludente. La mia mente sembra un flipper impazzito, laddove Flipper sta per il delfino. Più ci guardiamo intorno e più ci rendiamo conto che anche nel mondo gay esisto caselle. I muscolosi con i muscolosi, i bear con i bear, i maschi che vogliono solo i maschi e i mega coatti a cui piacciono gli Emo scheletrici e privi di gusto. E noi? Noi che non siamo nè carne nè pesce. Noi che siamo un pò pop, e un pò electro. Ma non troppo, da essere alternativi. Perchè ovviamente gli alternativi vanno solo con gli alternativi. Insomma noi con chi cazzo ci fidanzeremo mai, se questo accadrà mai prima o poi? Il nostro silenzio era molto più eloquente di ogni discorso. Si. Noi in quell'istante eravamo single. Anzi soli. E senza prospettive interessanti. Abbiamo deciso di concludere con la nostra nuova frase cult. Ovvero che a Roma neanchè più i varchi sono attivi. In onore di Mr. Big. E di tutti quelli che ci guardano, sotto mentite spoglie e ci fanno sentire interessanti. Loro malgrado, non sanno che noi però, lo siamo veramente.

sabato 2 maggio 2009

Più che mucca, l'orsassassina


Ci hanno detto che eravamo in lista. A noi non interessava altro. Non abbiamo chiesto altro. Non abbiamo voluto sapere niente. E forse avremmo dovuto osare chiedere. La Du Barry, Guy ed io, eravamo in grande spolvero. Noi come non mai, eravamo anche di privè. La serata è stata fin dal principio piena di sorprese. Sin dalla cassa mi sono dovuto quasi prendere una paralisi, vedendo la Polpetta che faceva di conto. Ma? Ovviamente io non ne ho approfittato. E' noto che Annabelle Bronstein, ancor prima di essere Annabelle Bronstein è una cecata assoluta. Per cui mi sono reso conto era lì quando avevo già bello che pagato. Comunque, raggiunto il secondo piano per lasciare il nostro giubetto, (adoro la parola giubetto), invece che il solito secondo piano, ci siamo trovati davanti una marea, ma che dico marea, uno tsunami di bears. Bear con gli elmetti, bear con i calzoncini, bear mezzi nudi e bear barbuti. Insomma fin troppi bear. E la musica. La musica non era la solita musica POP. No. Ma noi non ci siamo di certo abbattutti. Raggiunto il terzo piano ci siamo lanciati nella mischia e poi nel privè. Il privè ribattezzato Bonus Land ovvero la terra prelibata e inaspettata dei ragazzi dall'aspetto libidinoso, che sono andati immediatamente a nozze con la nostro libidinosa voglia di relazionarci. Peccato però che erano tutti ubriachi già. Tutti. E noi non ancora. E così abbiamo ceduto all'alcool, al prosecco, all'invisibile alla fragola. E solo dopo abbiamo ceduto all'invitante tunze-tunze del dancefloor. Io mi sono messo direttamente in piccionaia, alla destra del palco del privè, su una mezza specie di cubo, ero lì che me la ballavo. Ma ancor prima di essere una mannequin dei dancefloor sono anche una vedetta lombarda, la migliore azzarderei. E proprio mentre mi scatenavo con un ventaglio dal dubbio gusto di gaydar la mia Polpetta erà lì. E non era solo. Era con il Bigeater. Il Bigeater è uno che io vedo spesso in giro. Dall'aria anche simpatica. Ma non so chi sia. Ma Annabelle Bronstein è una che la sa lunga. E così più lo vedevo e più una vocina nella testa mi diceva che in qualche modo io sapevo chi era. Dovevo solo ricordarmelo. Comunque mentre questo atroce dubbio mi faceva sanguinare le gengive, io Guy e la Du Barry abbiamo deciso di scendere ai piani bassi. Mentre percorravamo il privè però ci siamo trovati letteralmente scaraventati in una rissa. Eh no, nessuno che si tirava i capelli. Una rissa in grande stile, con insulti e botte vere. Una rissa che non ci saremmo mai aspettati e che soprattutto ha travolto la Du Barry lasciandole adosso i segni. Ci mancava solo che ci malmenavano in una discoteca gay. Vedi te. E poi dico, ci sono due buttafuori che ti controllano se hai il braccialetto al polso, e neanche uno sopra che veda che sia tutto ok. Certo, non si aspettano che in una discoteca gay si possa fare a botte, ma sinceramente adesso mi hanno fatto venire anche il panico da rissa. Non la voglio avere pure sta fissa. Comunque dopo esserci ripresi un attimo, e aver medicato la nefasta Du Barry sanguinante ci siamo rimessi ad ancheggiare su quel maledetto dancefloor. E così tra un avvocato con la passione per il tacco a spillo, un più o meno noto Rocco del Grande Fratello 1, e diversi passati flirt, mi sono posto la domanda della serata, ovvero ma perchè anche i cessi più orrendi sono lì che si danno un tono pomiciando con un essere accettabile e a noi niente? Ma il regolamento lo ha stilato qualcuno? Siamo pur sempre dei ragazzi carini, intriganti, con una cazzo di posizione (e non è quella a 90° come tutti state pensando ridendo sotto i baffi, no). Comunque stanco di quel pomicio party al quale io non ero stato invitato, e indeciso se andare al secondo piano tra i bears a ballare solo per sentirmi il più magro, sono corso in bagno a darmi una rinfrescata al viso, per vedere se ero in un'incubo oppure no. E in bagno ho beccato Insy Loan e il suo stranoto orologio bianco. E sono rimasto piacevolmente sorpreso. Perchè Insy Loan, ha un fisico pazzesco, una tartaruga al posto dell'addome, e se solo avessi potuto credo che sarei riuscito a contargli ogni singolo muscolo. Poi vabbè è celebre quanto basta per farmelo piacere di più, e lui si è definito come la più checca di Roma sul suo libro, ma sinceramente non mi ha dato proprio questa impressione, anzi tutto il contrario. Comunque non sto a leccà il culo, sto solo a constatare quello che ho visto. Poi il suo orologio bianco....Vabbè, tornato alla realtà con una sana voglia di ficcare la mia lingua nella bocca di chiunque, il cellulare mi ha riportato sulla terra. Erano le 5. E io dovevo fuggire. Salutata la Du Barry, e fumata una sigaretta con The Rock e Multiplesbubbles io e Guy siamo fuggiti verso Termini. Ma il dramma l'ho concluso alle 6, quando mi sono lasciato sfuggire una telefonata che non avrei dovuto fare. E quando ho collegato finalmente chi cazzo è in realtà the Bigeater. Ovvero uno che c'ho amico su faccialibro. Ecco chi cazzarola era. Ma vabbè. Senza parole. Così rincasato, docciato, caffèttato, mi sono vestito e sono corso al lavoro. Si perchè sabato mattina alle 6:30 dovevo andare a lavore. E penso che sia sostanzialmente inutile aggiungere altro.